martedì 14 luglio 2009
domenica 12 luglio 2009
Non era meglio laurearsi in economia e commercio?
Come qualcuno forse ricorderà, l'anno scorso ho frequentato un corso di pittura. Lì, uno dei più ricorrenti commenti dell'insegnante riguardo ai miei pastrocchi era: "sei brava però sei rigida, lasciati andare, sii più spontanea anche se più imprecisa".
Un paio di giorni fa ho ricevuto una mail che diceva la stessa cosa, ma a proposito della scrittura: "sei bravissima ma molto controllata. Non vedo l'ora di leggere qualcosa scritto a briglie sciolte".
La cosa strana è che sembra che in questi giorni si siano tutti messi d'accordo per dirmi la stessa cosa, e cioè che dovrei scrivere di più "per me stessa" come si suol dire.
La cosa che mi fa venire l'ansia è che so che hanno ragione. Lo so, perché io sono così, penso, penso, penso a quello che devo dire, e se parlo senza pensare poi mi pento e penso che dovevo pensarci, figuriamoci quando si tratta di scrivere, sto sempre là che penso, e che 'ddu palle!
E quindi mi viene l'ansia perché, sapendo che hanno ragione, penso che dovrei pensare di meno e scrivere di più, ma pensare di non pensare mi fa pensare.
Avete soluzioni?
(Scrivere sotto alcol no, c'ho provato e non è proprio cosa)
Un paio di giorni fa ho ricevuto una mail che diceva la stessa cosa, ma a proposito della scrittura: "sei bravissima ma molto controllata. Non vedo l'ora di leggere qualcosa scritto a briglie sciolte".
La cosa strana è che sembra che in questi giorni si siano tutti messi d'accordo per dirmi la stessa cosa, e cioè che dovrei scrivere di più "per me stessa" come si suol dire.
La cosa che mi fa venire l'ansia è che so che hanno ragione. Lo so, perché io sono così, penso, penso, penso a quello che devo dire, e se parlo senza pensare poi mi pento e penso che dovevo pensarci, figuriamoci quando si tratta di scrivere, sto sempre là che penso, e che 'ddu palle!
E quindi mi viene l'ansia perché, sapendo che hanno ragione, penso che dovrei pensare di meno e scrivere di più, ma pensare di non pensare mi fa pensare.
Avete soluzioni?
(Scrivere sotto alcol no, c'ho provato e non è proprio cosa)
mercoledì 8 luglio 2009
Walk on by, walk on through, walk 'til you run and don't look back
Voi potete dire quello che vi pare: che sono degli stronzi megalomani, che Bono è invecchiato tracagnotto, che la musica non è più quella di una volta, e c'avete anche ragione.
MA CAZZO!
Ma quando s'illuminano quei cosi da pazzi mitomani che usano al posto dei palchi - che cos'è questo, un'astronave? Un ragnone con l'antenna? Secondo me è una cupola con la guglia - allora un concerto, che è la cosa più vicina a un rituale religioso che la mia mente agnostica tendente ateo riesca a concepire, diventa IL concerto. E anche stavolta è stato così, per quanto discutibili fossero alcune scelte di scaletta (City of blinding lights... se ne può fare a meno. Ultraviolet e non Until the end of the world? In a little while? Niente Bullet the blue sky?), stare in un coro di ottantamila persone che canta senza una sbavatura I still haven't found what I'm looking for, io è lì che voglio stare, in nessun posto se non lì. A saltare urlare piangere e far diventare belle anche le canzoni brutte (Get on your boots? Sì, anche lei).
E se sono giorni così, giorni come questi, dedicarmi Beautiful Day e "What you don't have you don't need it now", e - solo un pezzettino, poi sono anch'io tutta per Aung San Suu Kyi - Walk On "What you got they can't steal it, no they can't even feel it, walk on, walk on, what you got they can't deny, can't sell it or buy it", e The Unforgettable Fire "And if the mountains should crumble, or disappear into the sea, not a tear, no not I".
E se il finale è Moment of Surrender... la mia canzone preferita dell'album, e leit motiv di questi giorni... io resto immobile a sentirla, piena di inaspettata serenità.
Non una serenità "poviana", no. Io mi arrendo a quello che sono. Sono una che vive le cose e intanto pensa a come raccontarle? Bene, è quello che sto facendo, qui e ora, e non cambia niente se c'è qualcuno che mi paga per farlo. Io continuo. Scrivo quello che mi pare, quando e come mi pare. "They can't steal it".
MA CAZZO!
Ma quando s'illuminano quei cosi da pazzi mitomani che usano al posto dei palchi - che cos'è questo, un'astronave? Un ragnone con l'antenna? Secondo me è una cupola con la guglia - allora un concerto, che è la cosa più vicina a un rituale religioso che la mia mente agnostica tendente ateo riesca a concepire, diventa IL concerto. E anche stavolta è stato così, per quanto discutibili fossero alcune scelte di scaletta (City of blinding lights... se ne può fare a meno. Ultraviolet e non Until the end of the world? In a little while? Niente Bullet the blue sky?), stare in un coro di ottantamila persone che canta senza una sbavatura I still haven't found what I'm looking for, io è lì che voglio stare, in nessun posto se non lì. A saltare urlare piangere e far diventare belle anche le canzoni brutte (Get on your boots? Sì, anche lei).
E se sono giorni così, giorni come questi, dedicarmi Beautiful Day e "What you don't have you don't need it now", e - solo un pezzettino, poi sono anch'io tutta per Aung San Suu Kyi - Walk On "What you got they can't steal it, no they can't even feel it, walk on, walk on, what you got they can't deny, can't sell it or buy it", e The Unforgettable Fire "And if the mountains should crumble, or disappear into the sea, not a tear, no not I".
E se il finale è Moment of Surrender... la mia canzone preferita dell'album, e leit motiv di questi giorni... io resto immobile a sentirla, piena di inaspettata serenità.
Non una serenità "poviana", no. Io mi arrendo a quello che sono. Sono una che vive le cose e intanto pensa a come raccontarle? Bene, è quello che sto facendo, qui e ora, e non cambia niente se c'è qualcuno che mi paga per farlo. Io continuo. Scrivo quello che mi pare, quando e come mi pare. "They can't steal it".
domenica 5 luglio 2009
Edit
Il silenzio è diventato conferma nero su bianco.
Vi dicevo (da circa un anno) di incrociare le dita, ricordate? Scrociatele pure e grazie comunque.
E' stato bello crederci un'altra volta, è stato bello crederci per un anno, è stato bello crederci per oltre dieci anni.
(Warning: eventuali commenti del tipo "continua a crederci" saranno eliminati) (oppure no, ma in risposta potrei essere poco gentile)
Vi dicevo (da circa un anno) di incrociare le dita, ricordate? Scrociatele pure e grazie comunque.
E' stato bello crederci un'altra volta, è stato bello crederci per un anno, è stato bello crederci per oltre dieci anni.
(Warning: eventuali commenti del tipo "continua a crederci" saranno eliminati) (oppure no, ma in risposta potrei essere poco gentile)
sabato 4 luglio 2009
Bon
A un certo punto, nella vita, bisogna prendere atto che ci si è provato, ci si è creduto, ci si è sbattuto la testa ripetutamente, si è aspettato, si è pianto, urlato, ci si è perso il sonno, ci si è messa tutta l'energia, e non è andata. Arriva il sabato sera della settimana in cui doveva succedere una cosa, l'ultima cosa, l'ultima possibilità che ci si era dati, e il silenzio ti fa pensare che questa cosa non sia successa.
Bene.
Basta.
E' stressante vivere facendo qualcosa che non ci piace.
Ma è ancora più stressante vivere nell'incessante, e incessantemente fallimentare, tentativo di cambiare.
A un certo punto basta.
Io dico basta.
Mi faccio bastare quello che secondo il resto del mondo dovrebbe bastarmi. Non è detto che il resto del mondo abbia sempre torto. Mi faccio bastare il tempo libero, e il fatto che ci sia sempre qualche disegnino da fare ché io mi diverto così, e i due mesi d'estate, e le vacanze di natale, e lo stipendio fisso.
Mi compro anche la macchina, e mi trovo una casetta in affitto.
Forse, così, trovo anche un fidanzato.
Bene.
Basta.
E' stressante vivere facendo qualcosa che non ci piace.
Ma è ancora più stressante vivere nell'incessante, e incessantemente fallimentare, tentativo di cambiare.
A un certo punto basta.
Io dico basta.
Mi faccio bastare quello che secondo il resto del mondo dovrebbe bastarmi. Non è detto che il resto del mondo abbia sempre torto. Mi faccio bastare il tempo libero, e il fatto che ci sia sempre qualche disegnino da fare ché io mi diverto così, e i due mesi d'estate, e le vacanze di natale, e lo stipendio fisso.
Mi compro anche la macchina, e mi trovo una casetta in affitto.
Forse, così, trovo anche un fidanzato.
martedì 30 giugno 2009
Staring at the sun (anche se non c'è)
Oggi alle ore 13:00 sono ufficialmente iniziate le mie vacanze. Le quali, ho deciso, saranno pregne di stimoli (di tutti i generi, possibilmente).
Si comincia domani, me ne vado un paio di giorni a Spoleto (a proposito, un amico facebookiano ha postato la notizia della morte di Pina Bausch in tedesco, e io ho letto e ho pensato: Tò, è morta Pina Bausch, e poi ho pensato, Ehi ma è scritto in tedesco, ma che leggo il tedesco io? Eh sì, un po' sì e guarda te che brava, dopo tanti anni ancora non ho perso quelle quattro nozioni. Sono portata. Dovevo studiare il tedesco. Bon)
Poi fra una settimana esatta (UNA SETTIMANA!!!) che ve lo dico a fare, lo sapete no, dove vado fra una settimana? Per l'uopo ho riempito l'IPod con la discografia omnia, e anche con un po' di Snow Patrol, che faranno da graditi supporter. Volevo per l'appunto postare il video di Open Your Eyes, che è così on the road e ci stava bene assai, ma compare la malefica dicitura "incorporamento disattivato su richiesta dell'utente".
Fuck the Universalmusicgroup!
Ma buona estate a tutti voi!
Si comincia domani, me ne vado un paio di giorni a Spoleto (a proposito, un amico facebookiano ha postato la notizia della morte di Pina Bausch in tedesco, e io ho letto e ho pensato: Tò, è morta Pina Bausch, e poi ho pensato, Ehi ma è scritto in tedesco, ma che leggo il tedesco io? Eh sì, un po' sì e guarda te che brava, dopo tanti anni ancora non ho perso quelle quattro nozioni. Sono portata. Dovevo studiare il tedesco. Bon)
Poi fra una settimana esatta (UNA SETTIMANA!!!) che ve lo dico a fare, lo sapete no, dove vado fra una settimana? Per l'uopo ho riempito l'IPod con la discografia omnia, e anche con un po' di Snow Patrol, che faranno da graditi supporter. Volevo per l'appunto postare il video di Open Your Eyes, che è così on the road e ci stava bene assai, ma compare la malefica dicitura "incorporamento disattivato su richiesta dell'utente".
Fuck the Universalmusicgroup!
Ma buona estate a tutti voi!
domenica 28 giugno 2009
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